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Cucinare con il vapore

Spesso associamo la cottura a vapore a  regimi alimentari particolarmente rigidi, ma in realtà questo metodo di cottura è sempre più utilizzato nella ristorazione moderna. I motivi? Oltre ad essere una cottura estremamente  salutista rappresenta anche uno dei migliori metodi per mantenere intatti tutti i sapori e le proprietà nutritive degli alimenti. Con la cottura a vapore infatti non è necessario aggiungere grassi, inoltre tutte le proprietà come vitamine e sali minerali non vengono disperse nell’acqua come avviene nella cottura mediante bollitura.

Per la cottura a vapore non è necessario avere a disposizione strumenti particolarmente costosi. Chi si trova già in possesso di una pentola con colapasta in acciaio incorporato potrebbe avere già trovato una soluzione da mettere in pratica per la cottura a vapore, posizionando le pietanze all’interno del colapasta, e dell’acqua sul fondo della pentola. Esistono inoltre dei supporti utili per distanziare il colapasta dal fondo, se fosse necessario. L’importante è che i cibi non entrino in contatto con l’acqua, ma solo con il vapore da essa sprigionato a seguito dell’ebollizione.

 

Altre opzioni per la cottura a vapore sono rappresentate da forni, ora disponibili anche per le cucine casalinghe, che presentano una funzione apposita, e da vaporiere elettriche.

Nella cottura a vapore la semplice acqua da versare nella pentola può essere sostituita da brodo di verdure, oppure può prevedere l’aggiunta di erbe aromatiche fresche o essiccate, come salvia, timo e rosmarino, in modo da rendere le pietanze in preparazione ancora più saporite in maniera completamente naturale.